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Cina: è qui che sta prendendo forma il futuro dell'industria automobilistica globale

Quando, recentemente, Tim Cook di Apple è salito  su una berlina di Didi Chuxing, l'azienda di trasporti cinese, oggi in rapida espansione, probabilmente si è seduto ed ha tirato un sospiro di sollievo. Apple ha appena investito 1 miliardo di dollari nell'azienda, assicurandosi così una parte del futuristico settore automobilistico cinese, nel quale i produttori di automobili e le aziende di tecnologia stanno creando il cosiddetto "internet dei veicoli".

Un concetto questo per descrivere un mercato nuovo e coraggioso nel quale le automobili connesse via internet si guidano in maniera autonoma, intrattengono i passeggeri, interagiscono con gli altri veicoli e navigano felicemente e autonomamente. Piattaforme quali CarPlay di Apple e Android Auto di Google hanno iniziato a trasformare un concetto in realtà, anche se numerosi analisti ritengono che sarà proprio la Cina il luogo dove le idee si concretizzeranno. Le aziende straniere, e non cinesi, stiano in guardia e si affrettino a trovare, e in fretta, partner cinesi, per non restare escluse... e non connesse.

Vi sono due importanti trend che, combinati, fanno sì che la Cina rappresenti un hub innovativo e influente. Prima di tutto, le immense dimensioni del mercato dell'automobile. Con 24,6 milioni di auto vendute nel 2015 rappresenta, da solo, il mercato più grande del mondo. In secondo luogo, il consumatore medio cinese è giovane, connesso ed esigente. Secondo un sondaggio svolto da McKinsey nel 2015, un sorprendente 60% degli acquirenti cinesi di auto nuove è disposto a cambiare marca a patto che ciò comporti un consistente miglioramento del livello di connettività.

Le dimensioni contano, e molto 
Il mese di maggio è tradizionalmente il periodo di boom nel mercato cinese perchè coincide con l’arrivo, nei concessionari, dei nuovi modelli di automobili  appena presentati al Salone automobilistico più grande del paese, quello di Pechino. E anche lo scorso maggio non è stato un'eccezione: le vendite hanno raggiunto il picco massimo; secondo la China Association of Automobile Manufacturers (CAAM), le case automobilistiche hanno consegnato 1,79 milioni di automobili alle concessionarie, con un incremento dell’11% rispetto all'anno precedente. 

Le cifre sono ragguardevoli, soprattutto se si considera che, fino al 1984, era tecnicamente illegale possedere un'auto e che i patrimoni personali hanno iniziato ad aumentare solo dopo il 2005. Questa crescita è positiva per le case automobilistiche globali, ma secondo numerosi osservatori permane una certa cautela a riguardo di un prolungato rallentamento dell'economia cinese.

I legislatori di Pechino condividono questo punto di vista e tentano di supportare l'industria con misure che includono il dimezzamento della tassa del 10% sull'acquisto di automobili di piccola cilindrata e politiche creditizie favorevoli. Il governo sta inoltre tentando di incoraggiare la richiesta di auto nuove promuovendo quella di auto usate. Perchè acquistare un veicolo nuovo se non si riesce a vendere il vecchio? 

Sì alle auto elettriche
Pechino si impegna inoltre a promuovere la progettazione e la produzione di un maggior numero di auto elettriche con l'intento di ridurre i livelli di inquinamento. A tale proposito le generose sovvenzioni si dimostrano molto allettanti, a tal punto che aziende che non hanno alcuna esperienza nel settore automobilistico si stanno dando da fare per iniziare a produrre veicoli ecologici e ad efficienza energetica.  China Dynamics Holdings, ad esempio, ha trasformato il proprio core business dal commercio di metalli alla produzione di auto elettriche. Anche Gree, un'azienda produttrice di elettrodomestici e famosa per i condizionatori, così come il produttore di acciaio Fangda Special Steel Technology, hanno seguito lo stesso percorso. La potenza industriale cinese sta valutando il settore elettrico.

Vi sono poi i potenti governi locali che stanno investendo miliardi di dollari in questo fiorente mercato. Le cifre sono strabilianti.  Secondo CAAM, negli ultimi 18 mesi sono stati annunciati più di 30 progetti di auto elettriche, con un investimento totale di oltre 15,2 miliardi di dollari. 

Made in China 2025
In questo mercato vitale ed in rapida evoluzione il cosiddetto "internet delle auto", il nuovo ecosistema automobilistico che racchiude la produzione di automobili e la tecnologia digitale, sta crescendo velocemente. Le aziende cinesi, spesso supportate dal governo e dall'iniziativa di alto profilo Made in China 2025, sono numerose. Baidu, ad esempio, il maggiore motore di ricerca cinese, ha convinto le case automobilistiche Hyundai, BMW, Mercedes, Ford, Audi e Volkswagen ad utilizzare CarLife, che è la sua risposta a CarPlay, nei propri modelli cinesi. 

La Cina sostiene le aziende cinesi, soprattutto quelle che si occupano di determinate tecnologie, affinchè diventino leader globali. È una posizione potente. Adam Minter, un editorialista di Bloomberg che vive in Asia, in un suo recente articolo ha scritto che per le case automobilistiche straniere il rischio è che questo ecosistema escluda i propri prodotti dalla Cina. “Una possibilità ancora più preoccupante è invece quella che con l'espansione dell'industria automobilistica oltremare, soprattutto in Africa e in Asia sudorientale, anche l'ecosistema segua questo trend, chiudendo potenzialmente la concorrenza fuori anche dagli altri mercati.”

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